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E’ l’amore il destino dell’uomo

Porta la data del 25 dicembre «Deus caritas est» la prima enciclica di Benedetto XVI presentata ufficialmente in questa settimana. È suddivisa in due parti: la prima più speculativa la seconda di taglio pastorale . Dio ci insegna l'amore, perché è stato lui il primo ad amare. Un amore senza riserve, che inizia con la creazione dell'uomo al quale ha dato una compagna da amare, in unità di corpo ed anima. Un amore che arriva alla donazione del figlio che si fa uomo e muore «per rialzare l'uomo e salvarlo». Amore, questo, «nella sua forma più radicale». Amore che si riverbera in tutti gli "amori", e per il quale la Chiesa sente l'obbligo di offrire a tutti la sua fede e la sua carità.È entro queste coordinate che si dipana il filo del ragionamento di Deus caritas est, la prima enciclica di Benedetto XVI. «Siccome Dio ci ha amati per primo - scrive il Papa nell'introduzione - l'amore adesso non è più solo un "comandamento", ma è la risposta al dono dell'amore, col quale Dio ci viene incontro. In un mondo in cui al nome di Dio viene a volte collegata la vendetta o perfino il dovere dell'odio e della violenza, questo è un messaggio di grande attualità e di significato molto concreto».A tutti un invito: sono tanti i modi per avere questo testo, pubblicato in svariate forme, anche su Famiglia Cristiana. Proviamo a sfogliarlo, a leggerlo! Ci farà bene.

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