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DON PEPPINO CI HA LASCIATI

Mercoledì 19 aprile, verso le ore 17, è morto don Peppino. Benché la sua situazione fisica negli ultimi tempi si fosse aggravata, nulla tuttavia faceva pensare a una morte così repentina. Già da alcune settimane don Peppino non riusciva più a celebrare la messa da solo. Pertanto preferiva concelebrare nella “sua” parrocchia del Borgo, al mattino. Ma fino all’ultimo non ha voluto rinunciare almeno a una breve presenza pomeridiana nella nostra Chiesa, rendendosi disponibile per le confessioni. Così è stato fino al mercoledì santo. Poi nei giorni successivi ha preferito restare in casa, sempre nella speranza di ritrovare le forze. Ci si sentiva quotidianamente al telefono, e ogni volta, pur nel rammarico reciproco nell’avvertire una situazione sempre più precaria, si riusciva comunque, come era nostra abitudine, a scherzare o a fare qualche  buona battuta di spirito e di incoraggiamento. Mercoledì 19 aprile, era nella sua abitazione in Borgo. Verso le 16,30, non avendo celebrato al mattino, ha ricevuto la comunione. In seguito aveva avvertito la sorella, che si sarebbe steso un attimo, utilizzando la bombola dell’ossigeno che da qualche tempo gli faceva compagnia in certi momenti della giornata. Erano trascorsi pochi minuti, quando transitando per caso davanti alla sua camera, i famigliari lo hanno scorto riverso sul letto, ormai morto. Una improvvisa emorragia lo aveva stroncato in pochi istanti.  La salma è stata composta nella Chiesa parrocchiale del Borgo, dove la sera di giovedì 20 aprile alle 21 si è tenuta una veglia funebre alla quale abbiamo partecipato in tanti anche della nostra parrocchia. I funerali si sono svolti venerdì 21 aprile alle ore 9 in una Cattedrale gremita. La celebrazione è stata presieduta dal Vicario generale a motivo dell’assenza di Mons. Vescovo (in pellegrinaggio in Terra Santa); un profilo della vita sacerdotale di don Peppino è stato tracciato, alla fine della messa, dal suo compagno di seminario Mons. Franco Felini. La salma è partita poi per Santo Stefano Lodigiano, suo paese di origine, dove è stato sepolto.

Don Peppino era nato appunto a Santo Stefano il 9 marzo 1925. Ordinato sacerdote il 3 giugno 1950 iniziò il suo ministero come coadiutore a santa Maria del Sole, in città. Vi restò dal 1950 al 1954, e in quegli anni – cosa curiosa – veniva anche ad aiutare don Maggi alla nostra parrocchia della Cabrini. Qui, guarda caso, è ritornato anche negli ultimi suoi anni di vita e di ministero. In seguito fu coadiutore a sant’Angelo lodigiano (1954-1961), parroco a S. Martino Pizzolano (1961-1964), a Secugnago (1964-1974) e infine per ben 26 anni fu parroco a san rocco in Borgo. Dal 1987 allo scorso marzo è stato Presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero. Nel settembre 2000 fu nominato collaboratore pastorale nella nostra parrocchia. In questi pochi anni tutti abbiamo avuto modo di stimarlo e apprezzarlo, dai ragazzi agli adulti. La sua morte lascia un grande vuoto. Tutti, ne sono certo, lo ricordiamo con grande affetto e gratitudine. Prossimamente troveremo il modo di ricordarlo anche comunitariamente, in una occasione opportuna. Intanto preghiamo il Signore per la sua anima, grati per la sua testimonianza sacerdotale limpida e gioiosa.

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