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QUARESIMA: UN TEMPO DI GRATUITÀ

Sul cammino che conduce alla festa di Pasqua, la Chiesa si unisce, attraverso i quaranta giorni della Quaresima, al mistero di Gesù nel deserto. Ma il tempo di Quaresima non è sempre amato, a causa delle sue esigenze: penitenza, digiuno, astinenza. Parole e atteggiamenti che sembrano venire da altri tempi e che sono così lontani dal nostro modo di vivere. Però, altre parole si sono imposte nel linguaggio corrente. In un periodo di crisi economica e sullo sfondo di preoccupazioni ecologiche, termini come moderazione, frugalità, semplicità di vita, non sembrano più tanto incongrue. Escono anche dalla penna di certi economisti. Vivere consumando meno, significa infatti contribuire alla preservazione dell'ambiente, e anche della propria salute. I cristiani, vivendo le esigenze della Quaresima che associano il digiuno, la preghiera e la condivisione, possono unirsi alle preoccupazioni dei loro contemporanei. Ma per loro, la moderazione, la frugalità, la semplicità di vita portano in sé anche un significato spirituale. Con le loro rinunce, i cristiani ricordano che la terra, che è stata data loro in eredità, offre loro l'ospitalità, e che devono trasformarla e trasmetterla ad altri. Attraverso le sue pratiche, la tradizione cristiana dà forma ad uno stile di vita decisamente rivolto verso il futuro e verso gli altri. Rinunciare, privarsi oggi, significa per il credente manifestare insieme fiducia in un futuro che non è nelle sue mani ed una solidarietà fondamentale con il genere umano di oggi e di domani. Significa anche manifestare che niente ci è dovuto e che tutto ciò che viene in nostro possesso è dell'ordine del dono. La Quaresima vista in questo modo può allora diventare un tempo di grazia. È un invito a riscoprire la gratuità di Dio e il giusto valore delle cose del mondo. Vivere nella semplicità, consumare con moderazione, condividere e ringraziare Colui che è all'origine di ogni dono, sono già dei modi di gustare in modo diverso le cose buone della vita, nella condivisione e nella gratitudine. Da buongustai del Vangelo.

DOMINIQUE GREINER
La Croix  17 Febbraio 2010
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