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MAGGIO, E LA SIGNORA ALLA QUALE AFFIDIAMO TUTTO

Maggio piovoso. E’ il mese di Lei, si dice, della Madre che sta nei cieli. Dell’Ave Maria. E uno dice: cosa me ne faccio di un maggio speciale per Lei? Cosa serve un mese dedicato a Lei? Forse qualche prete l’ha spiegato in queste settimane e m’è sfuggito. Forse non stiamo più attenti a queste cose. E si sta distratti, si pensa: bene, è il mese detto della Madonna. E tutto va avanti come prima. Fino a che accade qualcosa che non puoi non affidarle. Insomma, qualcosa che sovrasta talmente le tue forze che ti giri intorno e dici: ma questa cosa a chi la posso affidare? Che vuol dire in realtà: chi la può abbracciare? Perché affidare a Lei, mica vuol dire una cosa tipo “ servizio di pronto intervento”. A volte La si pensa come se fosse un idraulico, sia detto con il massimo rispetto della Signora. S’è rotto il tubo, può pensarci lei? Lei risolve perché abbraccia. Perché un problema risolto dà gioia forse al massimo fino all’insorgere di un prossimo problema. E invece un abbraccio che tiene tutta la vita la rende più venata di letizia e di pace. A Lei si può affidare tutto. Può essere una cosa piccola e che però ti angustia esageratamente o una cosa grandissima che nemmeno sai come chiamarla. Perché noi uomini siamo fatti così. A volte basta una cosa piccola che non va, una cosa da poco e ci viene l’ansia. Hai voglia a dire: non ti preoccupare, non è niente. …Lei era una come noi. Perciò è, per così dire, “più facilmente” dei nostri, dalla nostra parte. Non c’è bisogno di spiegarle tanto… 

DAVIDE RONDONI
stralci da Avvenire  Sabato 8 Maggio 2010
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