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LETTERA DEL VESCOVO NELL’ANNIVERSARIO
DI SANTA FRANCESCA CABRINI

Cari sacerdoti,  religiosi e religiose, fedeli tutti della Diocesi Laudense,

Francesca Saverio Cabrini è un nome che trova eco familiare e  grata in tutta la gente lodigiana. In quest’anno 2010 si ricordano i centosessant'anni dalla nascita, avvenuta a Sant’Angelo Lodigiano il 15 luglio 1850, i centotrent'anni dalla fondazione della Congregazione, che si colloca a Codogno nel 1880, e anche i sessant'anni dal titolo di Patrona degli emigranti, conferitole dal Papa Pio XII nel 1950. Come è noto, l’infanzia e la prima giovinezza di santa Francesca Cabrini trascorrono nel suo paese natale, poi a Livraga, e nella vicina Vidardo dove trova impiego come maestra. Il parroco locale, don Antonio Serrati, trasferito nella comunità di Codogno, la invita a raggiungerlo per collocarla in un orfanotrofio già esistente, dove Francesca dovrà curare il clima religioso ed educativo della casa. La resistenza di alcuni e le molte difficoltà fanno soffrire la giovane maestra, che progressivamente mette a fuoco la sua vocazione missionaria. Nascono così a Codogno le Salesiane Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, e inizia una mirabile avventura di bene. La giovane Congregazione, oltre ad aprire case di formazione e per l’infanzia in Italia, si dedica, per impulso di Papa Leone XIII, alla cura spirituale dei migranti, e santa Francesca Cabrini attraversa più volte l’oceano Atlantico per fondare conventi, scuole, ospedali e altre opere di assistenza in tutto il continente americano. La sua esistenza terrena si conclude in una delle sue maggiori realizzazioni, il Columbus Hospital di Chicago, il 22 dicembre 1917.

Santa Francesca Saverio Cabrini è un dono per tutta la nostra Diocesi anche se si può dire che la maggior parte del suo impegno è stato dedicato a luoghi lontani. Santa Francesca  diviene per noi una parola profetica, così come avviene per ogni persona che incarna la santità nel tempo in cui il Signore la chiama. Francesca ci invita a camminare tutti, ciascuno nella propria vocazione, verso una profonda unione con Dio nella preghiera, nell’ascolto della Parola di salvezza, nel discernimento umile e appassionato della volontà di Dio. Francesca ci indica la strada del servizio ai poveri come appello a ogni cristiano e a ogni comunità. In particolare oggi la sua storia, il suo carisma – che è divenuto patrimonio della  Chiesa Universale - ci sprona a coniugare accoglienza e legalità per essere Chiesa accogliente nei confronti di tutti coloro che per motivi di lavoro, di povertà, di riscatto sociale, di violenza lasciano le loro terre e vengono ad abitare nei nostri paesi e quartieri.  Francesca ci propone di vivere una fede coraggiosa e intraprendente, capace di unire una totale fiducia nella Provvidenza divina e un impegno assiduo e audace per promuovere giustizia e solidarietà con opere di bene, anche nelle situazioni difficili,  con sacrificio personale  e delle stesse comunità. Chiediamo a santa Francesca Saverio Cabrini di intercedere per noi, per le nostre parrocchie, per i nostri preti, per quelli ammalati in particolare, e per tutti i poveri delle nostre Comunità, e di domandare al Padre di ogni vita il dono di essere Chiesa mite e audace, orante e operosa, povera, generosa e gioiosa.  Su tutti voi invoco la Benedizione del Signore Gesù.
+ GIUSEPPE MERISI Vescovo
Lodi, 3 novembre 2010
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