LA PARROCCHIA
LA CHIESA
STORIA MINIMA DELLA CHIESA PARROCCHIALE
DI S. FRANCESCA CABRINI IN LODI

Le date significative che scandiscono la nascita della Chiesa parrocchiale di santa Francesca Cabrini in Lodi sono le seguenti:

 

3 maggio 1955: il vescovo Mons. Benedetti benedice la prima pietra

16 maggio, iniziano i lavori

18 novembre 1955: è posta la croce sulla cupola

1 giugno 1956: solenne inaugurazione e dedicazione della Chiesa.

Ecco come si presentava in tale data la struttura, secondo la descrizione di don Luigi Maggi

 

Descrizione del sacro edificio

(da un manoscritto di don Luigi Maggi, primo parroco e fondatore della parrocchia)

 

- Il sacro edificio, chiesa parrocchiale di S. Francesca Cabrini, sorge in mezzo alle case del nuovo quartiere, già “palazzetto”,ora più comunemente denominato “case Fanfani”.

- Si apre con una gradinata su Via Lodivecchio, subito dopo per chi viene dalla città, che la Via Polignano abbia a staccarsi e discendere, verso la Via Emilia.

- Il sacro edificio è a pianta centrale: due templi a cupola; il maggiore o aula dei fedeli, ottagonale; il minore o santuario, ottagonale pure esso.

- La cupola minore o santuario è dipinta completamente. La maggiore sì nella parte superiore; no nella parte inferiore.

- Il pavimento è di marmo.

Domina il rosso rivoli; fascioni di botticino e di aurora ne rompono la monotonia; nel centro della grande aula, o dei fedeli, una croce in botticino racchiude la stella di Betlem, ove, a intarsi si possono ammirare marmi preziosi, quali il Labrador del Messico (granito nero), il verde Italia, il grigio S. Benedetto…

Le braccia della croce, alte 3 m., sono monolitiche.

- La Chiesa offre vantaggi: vicinanza dei fedeli all’altare; senso della comunità dei fedeli; visibilità da ogni punto…

- Manca tuttora la sacrestia; ci serviamo dell’ambiente ricavato sotto il presbiterio, ove sono riposti i paramenti e gli oggetti del culto. Vi si accede per mezzo di una piccola e non molto comoda scaletta, sita dietro l’Altare: è provvisoria.

- L’abisde è ornata da due finestrelle ad arco, con feritoie a croci.

- La cupola maggiore da finestre tonde. L’aula dei fedeli da originali finestre ad angolo.

- L’illuminazione è al neon, in parte riflessa e in parte no.

 

Così si presentava agli occhi dei fedeli la Chiesa parrocchiale di S. Francesca Cabrini negli anni 1956-60. Da subito, tuttavia, la Chiesa subì continue modifiche e ampliamenti, sia dovuti al cambio di sensibilità liturgica avvenuto negli anni del dopo Concilio, sia per necessità di ampliare la struttura così da renderla adeguata a un quartiere continuamente in crescita.

 

Subito negli anni ’60 si mutò posizione all’altare, spostandolo dall’abside,- sua posizione originaria – verso il popolo; in seguito, 5 settembre 1964 si inaugurarono l’atrio, la penitenzieria e il battistero ( vale a dire, le due zone a lato degli ingressi laterali, ove ora sono posizionati i confessionali ) e si aggiunse la zona sacrestia, corrispondente alla attuale piccola sacrestia e annessa cappella feriale.

 

Altri interventi che hanno sensibilmente modificato l’impatto visivo, la capienza e la funzionalità dell’ambiente sono dell’estate 1998. In tale occasione sono state aperte 10 grandi finestre sulle pareti (quelle con vetro azzurrino), è stata creata una tribuna in legno lamellare della capienza di circa 250 posti, con gradoni a sedere e con scala di accesso-sicurezza esterna appoggiata nel cortiletto; è stato modificato l’assetto del presbiterio creando su di esso un unico piano-livello al posto dei numerosi gradini esistenti.

Rifatto l’impianto luci e l’impianto audio; nuova tinteggiatura, uniforme, più chiara

 

L’ultimo intervento in ordine di tempo è quello dell’estate 2003. In questa occasione si è ripensato il sagrato, ampliandolo e creando uno scivolo per disabili e anziani, con fioriera e parapetti in acciaio.

Mentre il progetto iniziale della Chiesa fu dell’ing. Vaghi, gli ultimi interventi del 1998 e del 2003 sono stati curati dall’arch. Ferruccio Rozza.

 

Nella primavera del 2006, in vista del 50° della dedicazione, si è provveduto alla rimozione di tutte le vetrate artistiche, sia quelle delle 4 finestre grandi rettangolari, sia quelle della cupola. Tali vetrate sono state ripulite, restaurate e racchiuse in retrocamera antisfonda-mento. In pari tempo si è provveduto al restauro degli infissi esterni in cemento, alla revisione di tutti i cordoli di cemento che incorniciano la struttura-chiesa. Il tutto é stato tinteggiato in maniera uniforme.

 

Nell’estate del 2006 altro intervento: sono state rifatte la sacrestia e la cappellina (…progetto del parroco). In particolare:

è stato rimosso e spostato il muro di separazione tra sacrestia e cappella, così da ampliare la sacrestia. In compenso, tolto il ripostiglio della cappellina, questa ha acquistato in lunghezza. Rifatti i pavimenti, l’impianto luce e riscaldamento. Dotata la cappella di impianto video, così che le famiglie con bambini che già la usano, specie di domenica, possano seguire meglio la celebrazione.

Con cartongesso si è creato un leggero abbassamento del soffitto nella parte sopra l’altare con due spallette che ne delimitano l’area.

 

In contemporanea si è provveduto al rifacimento dell’ingresso laterale di via Cabrini. Scopo: creare uno scivolo più adeguato per carrozzine dei bambini, anziani e disabili; impermeabilizzare tuta la zona che va dall’ingresso dell’Oratorio all’ingresso della casa dei sacerdoti, che crea notevoli infiltrazioni nei locali sottostantio dell’Oratorio (progetto dello studio Rozza).


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